In questo articolo vi mostreremo alcuni indizi per capire se il vostro cellulare è sotto controllo, per vostra disattenzione o a causa di altre persone, e come prevenire un’interferenza nella vostra sfera privata.

È indubbio che nella nostra società i dati di chiunque siano entrati nel mirino di molti e gli attacchi alla nostra privacy diventino un rischio sempre più concreto. L’avvento di internet, come ogni cosa, ha avuto i suoi lati positivi e i suoi lati negativi e tra questi ultimi si annovera l’incredibile facilità di addentrarsi nella sfera personale di un soggetto.

Questo articolo intende concentrarsi, nello specifico, su una minaccia concreta: quella di avere il cellulare sotto controllo.
È infatti sufficiente installare uno spyware, ovvero un software spia, all’insaputa del proprietario. Inoltre alcuni spy software sono in grado di sfruttare le coordinate GPS dello smartphone e localizzare la posizione del dispositivo in qualsiasi momento.

Nel 2020 ormai il cellulare è diventato un portagioie di dati, ricordi, informazioni spesso anche riservatissime e purtroppo succede più spesso di quanto si pensi che insidiosi infiltrati ci mettano mano senza destare alcun sospetto.

Fortunatamente esistono degli indizi che possono svelarci se il nostro cellulare è sotto controllo, o almeno consentono di individuare dei campanelli d’allarme che propendano per l’ipotesi della presenza di uno spyware.

cellulare sotto controllo

Ma vediamo ora quali sono i principali indizi della presenza di un software spia che tenga il cellulare sotto controllo:

  • Rumori insoliti. Il dispositivo dovrebbe essere silenzioso se in standby o quando non viene utilizzato, se invece emette suoni anomali (come beep, click o altri) allora potrebbe trattarsi di un telefono sotto controllo.
  • Consumo ingente di batteria. Gli spyware obbligano la batteria del telefono a lavorare costantemente, perciò è bene prestare attenzione nel caso in cui un telefono di nuova generazione e non particolarmente datato cominci a registrare degli abbassamenti di batteria non giustificati.
  • Comportamenti atipici. Il dispositivo si illumina d’improvviso? Si spegne o installa applicazioni senza che tu le abbia scaricate? Potrebbero essere segnali del controllo altrui sul tuo smartphone.
  • Rallentamenti del sistema. Se il sistema è più lento del solito, potrebbe essere un sintomo della presenza di un malware che attinge alle risorse del sistema.
  • Riduzione del credito. Dal momento che alcuni spy software inviano informazioni tramite messaggi di testo potrebbe verificarsi un consumo di credito immotivato.

Se invece hai il sospetto che qualcuno abbia installato una cimice in casa tua o nel tuo telefono, ti invitiamo a contattarci per avere una consulenza gratuita.

A tal proposito potrebbe essere utile leggere l’articolo sulle bonifiche sul blog del nostro partner Tecnospy-Tecnologie investigative.

Inoltre, può capitare che il nostro cellulare sia sotto controllo a causa di una disattenzione o dimenticanza.

Questo è il classico esempio che può capitare con gli account personali di Facebook o WhatsApp.

Per quanto riguarda Facebook, bisogna andare in Impostazioni e privacy > Impostazioni > Protezione e accesso e, se siete gli unici ad accedere al vostro account con il vostro smartphone, questo verrà evidenziato attualmente nella cronologia come unico dispositivo. 

Se l’accesso è effettuato anche da altri dispositivi riconosciuti come pc o tablet, verranno evidenziati anche questi ultimi.

Tuttavia, se si nota un accesso da un altro dispositivo non riconosciuto significa che in precedenza è stato effettuato un accesso autorizzato da quel dispositivo e che non è stata eseguita la disconnessione lasciando l’account collegato.

In questo modo qualcuno potrebbe spiare l’account Facebook e tutta la navigazione dello stesso. 

cellulare sotto controllo

Lo stesso discorso può essere fatto con la piattaforma WhatsApp Web utilizzabile dal browser del pc o smartphone.

Dopo una breve procedura che richiede l’utilizzo del codice QR, le chat presenti sull’app saranno disponibili anche sul pc e sul cellulare. Se è stato effettuato l’accesso a WhatsApp Web da un dispositivo non in uso esclusivo e non è stata eseguito la disconnessione è possibile che qualcuno possa leggere le conversazioni.

Inoltre, può anche capitare che qualcuno abbia preso il cellulare ad insaputa del proprietario e abbia effettuato l’accesso a WhatsApp Web controllando in questo modo le chat dell’ignaro proprietario del cellulare.

Per capire se c’è un collegamento estraneo a WhatsApp Web bisogna andare in Impostazioni > WhatsApp Web/Desktop e, nel caso in cui ci sia un dispositivo non riconosciuto collegato, vi sarà indicato il tipo di dispositivo, l’ultima attività effettuata e l’indirizzo IP. Se così fosse, l’app fornisce la possibilità di effettuare una disconnessione e di dissociare il dispositivo non riconosciuto.

Detto questo, è bene ricordarsi che la prevenzione è sempre lo strumento migliore per la protezione della sfera personale:

  • evitare di prestare il telefono ad altre persone, soprattutto se sconosciute;
  • non salvare mai le password su dispositivi che non sono in uso esclusivo;
  • disconnettere sempre i vostri account da dispositivi che non sono in uso esclusivo;
  • non installare applicazioni da store non ufficiali;
  • aggiornare con costanza il proprio sistema operativo e il proprio antivirus;
  • astenersi dalle procedure di sblocco come il jailbreak.

Tutti questi sono alcuni comportamenti efficaci a difendere e preservare la vostra privacy.

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