Investigatore Privato, chi è?

L’investigatore privato raccoglie informazioni e prove per conto dei propri clienti, per seguire e risolvere casi di diverso tipo: questioni personali, finanziarie o legali. Il ruolo dell’investigatore richiede alta preparazione, professionalità, massima discrezione e una continua formazione sui nuovi strumenti e sulle tecnologie.

Le prime disposizioni legislative che in qualche modo hanno interessato gli investigatori erano quelle che disciplinavano gli istituti di vigilanza privata. Il decreto del Ministero dell’interno 1º dicembre 2010 n. 269, entrato in vigore in data 16 marzo 2011, ha dettato una specifica disciplina sugli investigatori privati: tra le novità è stata introdotta la distinzione tra le figure di investigatore privato e informatore commerciale, con l’introduzione di relativi requisiti tecnici e formativi richiesti.

Il lavoro dell’investigatore privato in Italia ha una normativa molto ben delineata, l’autorizzazione prefettizia e la licenza consentono di operare non solo nella provincia di emanazione ma in tutto il suolo italiano.

I servizi che può offrire un investigatore privato possono essere svariati:

ad esempio può effettuare ricerche sul passato di una persona controllando la presenza di precedenti penali nei suoi confronti o verificando la correttezza delle informazioni presentate nel curriculum, può investigare su crimini informatici e casi di cyber security, su frodi assicurative, su furti commessi dal personale o sull’abuso dei conti spesa da parte dei dipendenti di un’azienda, può cercare persone scomparse, rintracciare oggetti smarriti o rubati, investigare su episodi di spionaggio industriale ma anche di infedeltà coniugale, sull’assunzione di droga e su molto altro.

Cosa fa un Investigatore Privato?

  • investigazioni in ambito privato: informazioni richieste dal privato per una sua tutela in sede giudiziaria (ad esempio in ambito familiare, matrimoniale, patrimoniale);
  • investigazioni in ambito aziendale: richieste da enti pubblici e privati, vale a dire da società anche senza personalità giuridica, al fine di tutelare un proprio diritto in sede giudiziaria – ad esempio in caso di infedeltà del lavoratore; di contraffazione di prodotti; per la tutela di marchi e brevetti, del patrimonio scientifico, degli altri beni aziendali immateriali, ecc.;
  • indagini in ambito commerciale: richieste del commerciante al fine di determinare, pur a livello contabile, gli ammanchi e le differenze inventariali, anche mediante informazioni reperite direttamente presso l’esercizio commerciale – (cosiddetto antitaccheggio investigativo);
  • indagini in ambito assicurativo: richieste da qualsiasi avente diritto, per la propria tutela in sede giudiziaria, relativamente alla dinamica di sinistri stradali e sul lavoro, oppure da società assicurative per una loro tutela da eventuali frodi;
  • indagini difensive: finalizzate alla ricerca di elementi di prova da utilizzare nel contesto del processo penale, così come disciplinate dal Titolo VI bis del c.p.p.;
  • informazioni commerciali: richieste da enti pubblici e privati al fine della raccolta, analisi, elaborazione, valutazione e stima di dati economici, finanziari, creditizi, patrimoniali, industriali, produttivi, imprenditoriali e professionali di imprese e società – sia di persone che di capitali – nonché delle persone fisiche ad esse connesse – quali ad esempio i soci, gli amministratori, ecc. – nel rispetto della vigente normativa europea in materia di privacy.
  • attività previste da leggi speciali o decreti ministeriali, caratterizzate dalla stabile presenza di personale dipendente presso i locali del committente (es. “buttafuori”).

Assumono particolare rilevanza, all’interno del D.M., le previsioni legislative secondo le quali, non solo le singole attività dell’investigatore privato hanno piena valenza per la tutela di un diritto in sede giudiziale, quanto per il fatto che sono state ora specificate ed autorizzate le singole attività di controllo statico (cosiddetto appostamento), controllo dinamico (cosiddetto pedinamento), fono e video documentazioni, nonché l’utilizzo di localizzatori satellitari (GPS) in ausilio all’attività investigativa di controllo e pedinamento.

tratto da Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Investigatore_privato_(ordinamento_italiano)

Come lavora oggi Ottobre 2020 un Investigatore Privato?

L’attività di un investigatore è quella di raccogliere informazioni: le fonti principali sono due, le persone e i documenti. La ricerca può essere svolta sia su documenti cartacei che su documenti digitali, svolgendo ricerche d’archivio per trovare atti giudiziari, amministrativi o notarili e documenti di altro tipo, cercare quotidianamente indizi e informazioni personali su giornali e riviste ma anche su profili social, chat, email e attività sul web di vario genere.

Pertanto l’investigatore privato al giorno d’oggi conosce le migliori tecniche da utilizzare  anche in ambito informatico.

Un’altra fonte estremamente importante di informazioni sono le persone. Per questo motivo l’investigatore privato sviluppa ottime doti comunicative essendo in grado di relazionarsi con chiunque, facendo in modo che le persone con cui interagisce gli forniscano consapevolmente o meno le informazioni di cui ha bisogno, passando molto tempo a parlare con tutti coloro essere in possesso di informazioni utili o dare indicazioni rilevanti.

Molti investigatori possiedono oggi una laurea in Informatica per i crimini connessi alla sicurezza informaticaGiurisprudenza o in Economia e Finanza per investigare su casi aziendali o su frodi finanziarie, conseguendo inoltre specifiche certificazioni per dimostrare maggiore professionalità e abilità a datori di lavoro e clienti.

Effettuano corsi di aggiornamento affrontando nozioni basilari per la professione, come tecniche e metodologie di indagine, modalità di interrogazione e redazione di verbali, elementi di diritto civile e penale, strumenti e pratiche di ricerca di documenti cartacei ed elettronici,  difesa personale, leggi sulla privacy, tecniche e strumenti di spionaggio, installazione di microspie ma anche della bonifica e individuazione individuazione di ambienti dove sono o possono essere presenti microspie.

A seconda del mandato possono eseguire pedinamenti (sfruttando in modo legale le più moderne tecnologie di localizzazione) e trasferte prolungate, possono essere dotati di un certificato di porto d’armi per l’utilizzo di armi da fuoco, garantire sevizi di sicurezza e sorveglianza.

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