Controllo dipendenti 2017-08-31T16:03:37+00:00
Investigazioni investigazione privata aziendale

“Chi non programma la sicurezza, programma il fallimento”

K. Mitnick


Attività di controllo dei dipendenti

Servizi investigativi per il lavoro

A seguito dell’insorgenza di problematiche in ambito lavorativo, il Ns. studio è un grado di offrire un efficace supporta al datore di lavoro nell’affrontare specifiche problematiche inerenti a dipendenti, impiegati ed al loro controllo, nello specifico:

  • Licenziamento per assenteismo dal lavoro
  • Licenziamento per uso scorretto dei permessi di legge
  • Raccolta prove violazione patto di non concorrenza
  • Licenziamento per finta malattia del dipendente
  • Licenziamento per furto in azienda
  • Infedeltà professionale
  • Concorrenza sleale
  • Accertamento dell’aliunde perceptum
  • Investigazioni per ammanchi e differenze inventariali

LICENZIAMENTO PER ASSENTEISMO DAL LAVORO

Con il generico termine di assenteismo si indica la sistematica assenza di un dipendente dal posto di lavoro.
All’interno di questa categoria si individua quella dell’assenteismo volontario, che si configura nel momento in cui il lavoratore scelga autonomamente di non recarsi al lavoro senza fornire nessun genere di giustificazione, e per cui la legge attribuisce al datore di lavoro la facoltà di licenziare il proprio dipendente.
Tra le modalità più frequenti di assenteismo dal lavoro rientrano l’uso sistematico di permessi per malattia e dei permessi retribuiti, il non rispetto dell’orario minimo di lavoro, frequenti ritardi e assenze non giustificate.


LICENZIAMENTO PER USO SCORRETTO DEI PERMESSI EX LEGGE 104/1992

In tema di permessi lavorativi retribuiti, un ruolo importante è svolto dalla legge n° 104 del 1992.

L’uso improprio del permesso per l’assistenza dei congiunti è motivo di licenziamento per giusta causa in quanto questa condotta compromette irrimediabilmente il vincolo fiduciario indispensabile per la prosecuzione del rapporto di lavoro.
Reserv supporta il datore di lavoro nella verifica del corretto utilizzo da parte del dipendente dei permessi retribuiti ex l.104/1992, fornendo prove documentali comprovanti eventuali condotte fraudolente.

Giova ricordare che la Corte di Cassazione, in questi casi, riconosce validità legale alle prove raccolte attraverso indagini investigative.

In occasione del sospetto, da parte del datore di lavoro dell’utilizzo improprio del permesso Reserv agisce come segue:

  • studio della documentazione fornita dal Cliente, individuazione delle cadenze dei permessi e conseguente planning di intervento;
  • pedinamento statico e dinamico, finalizzato alla raccolta di elementi comprovanti la condotta recidiva del dipendente;
  • elaborazione dossier con riferimenti giurisprudenziali.

Sono disponibili maggiori informazioni visitando la pagina riservata: licenziamento per uso scorretto dei permessi (legge 104).


RACCOLTA PROVE VIOLAZIONE PATTO DI NON CONCORRENZA

Il patto di non concorrenza è una clausola contrattuale che può essere introdotta di comune accordo fra datore e prestatore di lavoro.
Con essa, le parti stabiliscono di limitare la facoltà del prestatore di lavoro a svolgere attività professionali in concorrenza con l’azienda, a seguito di una eventuale cessazione del rapporto.
Il lavoratore che viola tale patto commette atto di concorrenza sleale, mentre l’azienda che lo assume di concorrenza parassitaria. Entrambe i soggetti saranno tenuti al risarcimento del danno ai sensi dell’articolo 2600 del Codice Civile.
Reserv, attraverso monitoraggi statici e dinamici dei dipendenti e delle aziende coinvolti, supporta il Cliente reperendo tutte le notizie utili a individuare i comportamenti tipici che inquadrano una concorrenza sleale.
Al termine dell’attività investigativa, il Ns. studio rilascerà al Cliente un dossier, con piena validità ai fini giudiziali, corredato di prove testimoniali e documentali (fotografie – filmati – documenti e testimonianze).


LICENZIAMENTO PER FINTA MALATTIA DEL DIPENDENTE

Definiamo malattia, nell’ambito del diritto del lavoro, lo “stato patologico che determina una condizione di incapacità al lavoro”.
La legge tutela il lavoratore durante il periodo di malattia, garantendogli il mantenimento del posto di lavoro, il versamento dei contributi previdenziali e di un’indennità. Di contro, il lavoratore è tenuto a non compromettere la sua guarigione e a rendersi reperibile nelle fasce predisposte per le visite medico-fiscali.
La simulazione di stati patologici o l’abuso delle garanzie previste per i congedi per malattia configurano motivo di licenziamento per giusta causa.
Attraverso i suoi collaboratori, Reserv offre validi strumenti di verifica all’azienda appurando, attraverso monitoraggio del dipendente, eventuali abusi del diritto alla malattia ed eventualmente documentando i comportamenti fraudolenti.
Al termine delle attività di investigazione, sarà consegnato al Cliente un dossier probatorio pienamente utilizzabile in sede legale.

In occasione del sospetto da parte del datore di lavoro di ingiustificate assenze:

  • studio della documentazione fornita dal Cliente, individuazione delle cadenze e dei periodi di malattia o assenza ed abitudini comportamentali del dipendente;
  • pedinamento statico e dinamico, finalizzato alla raccolta di elementi comprovanti la condotta recidiva del dipendente;
  • elaborazione dossier con riferimenti giurisprudenziali.

Su richiesta si offre la possibilità di integrare alla documentazione raccolta assistenza legale convenzionata di professionista esperto in materia di lavoro.


LICENZIAMENTO PER FURTO IN AZIENDA

L’appropriazione di beni di proprietà dell’azienda, o il furto ai danni dell’azienda, dei colleghi o del datore, anche se si tratta di beni di scarso valore, oltre a configurare un reato, violano in patto di fiducia tra dipendente ed azienda, consentendo il licenziamento per giusta causa.
Per poter procedere al licenziamento per giusta causa in caso di furto aziendale è necessario accertare e documentare la condotta con prove giuridicamente valide.
Operando nel pieno rispetto delle prescrizioni dell’articolo 4 della legge 300 del 1970, il c.d. “Statuto dei Lavoratori”, Reserv svolge attività di investigazioni volte documentare i comportamenti fraudolenti e ad identificare gli autori del reato.
Al termine delle attività investigative, i Ns. collaboratori elaboreranno un dossier probatorio a supporto del provvedimento di licenziamento per giusta causa.


INFEDELTÀ PROFESSIONALE

Contrastare i comportamenti scorretti compiuti a danno dell’impresa rappresenta uno dei principali metodi di protezione della stessa.
Questa attività di contrasto si concretizza attraverso misure di deterrenza mirate a vanificare comportamenti di infedeltà professionale.
Reserv, attraverso indagini approfondite, è in grado di fornire al Cliente prove indispensabili a documentare l’eventuale malafede di dipendenti e dirigenti.

Occorre sottolineare che i casi di infedeltà professionale costituiscono veri e propri danni che gravano sull’asset aziendale, e spaziano tra:

  • l’utilizzo di certificazioni mediche fasulle che attestano l’inidoneità lavorativa presso l’azienda per poter svolgere una seconda professione altrove;
  • abusi sui permessi previsti dalla legge 104 del 1992 art.3 comma 1;
  • l’assenteismo fine a sé stesso;
  • la fornitura della propria professionalità ad aziende concorrenti;
  • le cosiddette “fughe di notizie”;
  • lo spionaggio industriale.

In occasione del sospetto di comportamenti che possano compromettere la fiducia e l’integrità dell’impresa il controllo dei dipendenti si traduce in:

  • studio della documentazione fornita dal Cliente, analisi comportamentale e delle competenze con un alto fattore rischio;
  • acquisizione di informazioni su tenore di vita e controllo statico/dinamico finalizzato alla raccolta di elementi comprovanti la condotta recidiva del dipendente;
  • elaborazione dossier con riferimenti giurisprudenziali;

Su richiesta si offre la possibilità di integrare alla documentazione raccolta assistenza legale convenzionata di professionista esperto in materia di diritto del lavoro.


CONCORRENZA SLEALE

Il fenomeno della concorrenza sleale è oggi disciplinato dagli articoli 2598-2601 del Codice Civile, e viene suddivisa in 4 categorie di atti:

  • atti di confusione, ossi l’indebita utilizzazione di nomi e marchi e/o nell’imitazione servile dei prodotti di altre aziende al fine di generare confusione nei consumatori;
  • atti di denigrazione, ossia la diffusione di notizie e/o apprezzamenti malevoli relativi ai prodotti ed attività di un’impresa concorrente, ovvero la c.d. lesione della reputazione professionale;
  • atti di vanteria, che consistono nell’indebita appropriazione di pregi e qualità relativi ad attività e prodotti altrui;
  • atti contrari alla correttezza professionale, ossia l’attività e i comportamenti contrari ai principi fondamentali di correttezza e professionalità propri della categoria di appartenenza finalizzati al danneggiamento delle aziende concorrenti.

Ad essi, si aggiungano i comportamenti tenuti da dipendenti e soci che, rimanendo legati all’azienda a qualsiasi titolo, intraprendano un propria attività in aperta concorrenza con la stessa.

L’attività investigativa svolta da Reserv è protesa ad acquisire e documentare i comportamenti di cui sopra, fornendo al Cliente gli elementi necessari a supporto di richieste di risarcimento del danno subito, quantificando la concreta diminuzione del profitto e il del danno emergente patito dall’azienda.


ACCERTAMENTO DELL’ALIUNDE PERCEPTUM

In caso di licenziamento illegittimo la legge garantisce, in capo al lavoratore, il diritto al risarcimento dei redditi non percepiti in seguito al suo allontanamento dal posto di lavoro.
Col termine “aliunde perceptum” – percepito altrove, percepito da altra persona – in diritto del lavoro si indicano tutte le somme, percepite a titolo di reddito da lavoro, percepite dal dipendente richiedente la reintegrazione.
Una corretta quantificazione dell’aliunde perceptum risulta essenziale in fase giudiziale, al fine di tutelare l’azienda da abusi da parte del lavoratore in via di reintegrazione.
Partendo dal presupposto che spetta al datore di lavoro dimostrare e quantificare i redditi percepiti dal dipendente nel periodo di allontanamento dal posto di lavoro, Reserv supporta l’azienda con indagini mirate a dimostrare l’aliunde perceptum.
I Ns. collaboratori forniscono una panoramica completa delle fonti di reddito del lavoratore dal momento del licenziamento, raccogliendo tutti gli elementi necessari a dimostrare l’aliunde perceptum e contribuendo ad una corretta determinazione del danno patrimoniale a seguito di licenziamento illegittimo.


INVESTIGAZIONI PER AMMANCHI E DIFFERENZE INVENTARIALI

Gli ammanchi di cassa o i furti nei reparti rappresentano un fenomeno in costante aumento, e che non risparmiano ne la grande che la piccola distribuzione. Vi è sempre un cliente troppo avido, o peggio ancora un dipendente disonesto.
Essi rappresentano un serio rischio per le attività commerciali, che si possono concretizzare, nel breve termine, in una diminuzione delle entrate mentre, sul lungo periodo, possono arrivare anche a minare la stabilità economica di un’attività.
Per affrontare questi specifiche problematiche, Reserv è in grado di fornire un valido supporto alla grande e piccola distribuzione, svolgendo accurate indagini volte all’individuazione e all’accertamento delle cause che determinano ammanchi e differenze inventariali.

Reserv Investigazioni Srl. P.iva 09392740966

Licenza Prot. N. 12150/Area 1/ P.A rilasciata dall’autorità Governativa.

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